IL MURALE PER SOUMAILA, BRACCIANTE UCCISO IN CALABRIA

Photo Credit: © instagram.com/ laika_mcmliv/?hl=it

La misteriosa street artist internazionale, Laika, ha dedicato un murale a Soumaila Sacko, bracciante e sindacalista di 29 anni, ucciso a Gioia Tauro in Calabria due anni fa. L’opera sorge al mercato di Via Corinto, nel quartiere romano di San Paolo. “La location scelta per questa opera credo sia altamente simbolica. Sacko tiene in mano un pomodoro da cui cola, lungo il suo braccio del sangue” ha spiegato la street artist al Corriere della Sera.

“È il sangue dei braccianti che si spaccano la schiena per una paga da fame per permettere alla grande distribuzione di ricavare il maggior profitto dalle vendite a basso costo dei prodotti agricoli” ha denunciato Laika, già famosa per il suo murale dedicato, uno fra i tanti, a Giulio Regeni e Patrick Zaky. “È una storia che ci riguarda. Parla del cibo che ogni giorno consumiamo, degli invisibili che ci permettono di avere nei mercati frutta e verdura, di una filiera che ancora vive di sfruttamento, caporalato e sprezzo della dignità umana” ha dichiarato il presidente dell’VIII municipio, Amedeo Ciaccheri.

Il 20 giugno 2018, nella Giornata mondiale del Rifugiato e a poche settimane dalla brutale uccisione del bracciante, Mokodu Fall, poliedrico artista senegalese attivo in Italia da 20 anni, aveva realizzato un gigante murale all’effigie del ‘fratello’ Soumaila nel quartiere Tuscolano.