IGIABA SCEGO

Photo credit: IGIABA SCEGO

Sono nata a Roma e ho 46 anni. Sono nata sotto il segno dei pesci. Vivo dove sono nata: Roma. Sono di origine somala, mio padre era di Brava, mentre mia mamma è stata nomade da piccola. Ho un dottorato in pedagogia e una laurea in letteratura spagnola. Sono una scrittrice, libera professionista e freelance scholar (insegno).

Tra le mie tante opere pubblicate, l’ultimo libro è La linea del Colore (Bompiani). Ho vinto il Mondello e altri premi tra cui il Premio Anima, Premio Simpatia. Sono finita in varie selezioni e ora sono finalista al Premio Napoli. Per la più grande sfida superata è quella di essere riuscita ad essere un’artista. Non era né scontato, né facile per una donna nera della mia generazione. Insieme a Cristina Ali Farah e Gabriella Kuruvilla siamo delle pioniere. Il mio obiettivo è quello di non deludere mai le mie lettrici e i miei lettori, ma anche essere coerente e rigorosa nella scrittura. “Vivir con miedo es como vivir a medias” (“Vivere con la paura è come vivere a metà”) è la frase che mi accompagna.

Come sogno nel cassetto, quello di vedere Lafanu (la protagonista de La Linea del Colore) al cinema oltre a vedere Betsebea Mckenzie, una donna tormento ed estasi di Lafanu, interpretata da Emma Thompson, ma lo so che è quasi impossibile. Mentre scrivevo pensavo sempre a questo. Jane Austen, Cervantes, James Baldwin, Edward Said e Toni Morrison sono le figure che più mi hanno ispirata. B

evo un sacco di tisane, il mio accessorio TOP sono i miei occhiali grandi, l’arte italiana è quasi una ragione di vita e infatti entra sempre nei miei libri. Musica naturalmente dico Caetano Veloso che venero: amo tutta la musica brasiliana, ma ecco Caetano è il mio TOP. I viaggi mi mancano con il Covid e quello più bello è stato il Brasile. Il mio sogno è andare in Vietnam e in Madagascar.