DO BLACK LIVES MATTER IN ITALIAN FASHION? Il made in Italy non è un colore

E’ un primo passo verso la multiculturalità nella moda, l’auspicio di una maggior consapevolezza dell’esistenza di un Made in Italy multicolour, basato sui talenti e non sul colore della pelle o le origini”: questo, per Michelle Francine Njilla Ngonmo, presidente di Afro Fashion Week Milano (AFWM), il significato di due novità importanti nel contesto della Settimana della Moda a Milano.

Per la prima volta nella storia della moda italiana, cinque designers che hanno radici nel continente africano ma stanno costruendo un solido futuro in Italia, hanno aperto le ultime sfilate di febbraio a Milano, presentando le loro collezioni su una passerella virtuale.

E per la prima volta la Camera nazionale della Moda italiana ha istituito un Gruppo di lavoro formato da professionisti afroitaliani, WAMI, ovvero We Are Made in Italy.

Il Gruppo di lavoro è stato fondato dalla stilista e attivista Stella Jean, dalla fondatrice della Afro Fashion Association, Michelle Francine Njilla Ngonmo, dal direttore creativo del brand SANSOVINO6 Edward Buchanan, che ora conta anche sulla partecipazione del presidente di CNMI Carlo Capasa e su altri cinque professionisti Black: Veronica Costanza Ward, Celia Sears, Angelica Pesarini e Jordan Anderson. Insieme hanno presentato “Fab Five- We are Made in Italy”, uno dei molti progetti del gruppo che si svilupperà costantemente presentando nuovi talenti creativi a maison italiane che aprono all’inclusività. 

WAMI continuerà il lavoro di tutela contro le espressioni di razzismo verso la comunità Black, non solo attraverso una maggiore visibilità ma per il riconoscimento del ruolo reale e fondamentale di professionisti di diverse origini dell’industria del fashion business e il riconoscimento del loro contributo all’eccellenza italiana.

I FAB FIVE bridge builders sono Gisèle Claudia Ntsama (Camerun-Como), Frida Kiza (Burundi-Fabriano), Mokodu Fall (Senegal-Roma), Karim Daoudi (Marocco-San Mauro Pascoli) e Joy Meribe (Nigeria-Parma). Rappresentano i volti del nuovo Made in Italy e a tempo stesso l’evoluzione di un settore e di un Paese in cui la multiculturalità è una realtà quotidiana ma ancora troppo poco rappresentata.

JOY MERIBE

Joy Meribe

Joy Ijeoma Meribe è originaria della Nigeria, dove consegue una laurea in Lingue e Letterature Straniere. Nel 2003, si trasferisce in Italia e si specializza in mediazione culturale linguistica, per poi conseguire un master in International Business Studies a Reggio Emilia. Fortemente motivata a perseguire il suo sogno di diventare una fashion designer, mentre prosegue la sua attività professionale, frequenta una scuola a Modena e Bologna collegata all’Istituto Burgo (Scuola di Moda Coppola Giuseppina). Nel 2017, Joy fonda il marchio Modaf Designs (Che diventerà di seguito JOY- MERIBE), che aspira a vestire donne forti, indipendenti, che usano la moda come strumento per affermare la propria personalità.

Silhouette moderne e cosmopolite incontrano una sensibilità cromatica e un gusto decorativo che celebrano le radici africane di Joy, per un’idea di eleganza femminile e gioiosa. Alla Milan Fashion Week, JOY MERIBE ha presentato una collezione raffinata e colorata, realizzata con il supporto a livello di modellistica dello stilista Andrès Caballero, fondatore del marchio San Andres, e di Taroni, azienda leader nel mondo dei tessuti in seta. Preziose applicazioni e stampe variopinte caratterizzano la collezione, che include un raffinato cappotto leggermente imbottito, un’elegante jumpsuit drappeggiata e una gonna con diversi layers indossata con una morbida blusa. Una parte dei proventi derivanti dalla vendita della collezione saranno destinati a una borsa di studio per finanziare i corsi di studi di giovani donne in Nigeria.

Collezione JOY MERIBE alla Milan Fashion Week di febbraio 2021

FRIDA-KIZA

Fabiola Manirakiza

Nata in Burundi, Fabiola Manirakiza, nel 1990, si trasferisce con la sorella nelle Marche e durante degli incontri finalizzati a sensibilizzare sulla situazione degli orfanotrofi in Africa incontra una giornalista che si innamora di un abito da lei creato. Inizia così a realizzare dei capi per amici e conoscenti, mentre nel frattempo impara a conoscere i meccanismi del mondo della moda grazie alla collaborazione con uno stilista che la porta con sé durante le campagne vendita a Parigi. Nel 2016 Fabiola decide di fondare il proprio marchio: Frida-Kiza, che guarda all’arta italiana attraverso il filtro vivace e colorato della cultura africana.

Collezione FRIDA KIZA alla Milan Fashion Week di febbraio 2021

Il brand offre capi dalla raffinatezza senza tempo per donne autonome che vogliono sentirsi eleganti ma comode mentre affrontano le sfide della vita quotidiana. Per la stagione Autunno/Inverno 2021 ha partecipato alla Milan Fashion Week con una capsule dove un sofisticato tailleur in lana trova posto accanto a chemisier, mini dress e pyjama sets stampati con un pattern black&white che reinterpreta la “Primavera” di Botticelli in una chiave africana.

KARIM DAOUDI

Karim Daoudi

Karim Daoudi è nato in Marocco e risiede nel cuore del distretto italiano calzaturiero di San Mauro Pascoli, dove lavora per un’azienda del settore. Karim si è formato presso il Cercal, dove ha frequentato dei corsi che gli hanno permesso di affinare la propria conoscenza tecnica nell’ambito del disegno e della modellistica delle calzature. La sua passione per il mondo delle scarpe lo hanno spinto nel 2017 a fondare la propria linea, con cui lo stesso anno vince il concorso per giovani stilisti promosso da Federmoda Roma e partecipa alla fiera The One Milano. Nel 2018, grazie al Cercal, lavora sullo sviluppo dei campionari per Milano Unica e nel 2019 prende parte alla sfilata “Fashion Graduate Italia”. Karim Daoudi offre scarpe prodotte in Italia con le più raffinate tecniche, che coniugano stile ed eleganza con comfort e comodità.

Collezione KARIM DAOUDI alla Milan Fashion Week, febbraio 2021

Per la stagione Autunno/Inverno 2021, lo stilista ha tratto ispirazione dal mondo variopinto della giungla per creare una vibrante palette di colori, che spazia dal verde brillante fino al fucsia, con eleganti tocchi black&white. Realizzate con il supporto del calzaturificio Ballin, i modelli includono raffinate pump optical, booties e stivali cage sensuali arricchiti da puntali a contrasto che danno un look deciso alla collezione.

MOKODU – Mokodu Fall

Mokodu Fall

Cresciuto in una famiglia di diplomatici, Pape Macodou Fall, conosciuto come Mokodu, è un poliedrico artista senegalese basato a Roma. Ancora studente esordisce come vignettista, e al suo arrivo in Italia lavora come attore e produttore cinematografico. Al contempo però coltiva la sua passione per l’arte figurativa e il ritratto, concentrandosi sulle figure iconiche della rinascita africana. I suoi lavori sono stati esposti in vari paesi: alla Art Fair Paris, alla Biennale di Roma e alla Biennale di Dak’art a Dakar. Grazie all’incontro con la Afro Fashion Association, nel 2017 si avvicina al mondo della moda e l’anno successivo lancia la sua prima collezione, “Jardin de l’amour”.

Collezione di MOKODU alla Milan Fashion Week, febbraio 2021

Con l’obiettivo di portare l’arte nella moda, per la capsule Autunno/Inverno 2021 presentata alla Milan Fashion Week Mokodu  ha dipinto a mano una serie di capi up-cycled, tra cui tute, completi maschili, cappottini svasati e tubini che si colorano di pennellate decise e variopinte, per un look unico, che fa della personalizzazione la sua carta vincente.

CLAUDIA GISELE NTSAMA

Claudia Gisèle Ntsama

Claudia Gisèle Ntsama è nata in Camerun, dove ha ricevuto una prima formazione dell’ambito della moda. Successivamente Claudia si è trasferita in Italia, dove ha frequentato il corso di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti a Bologna. Durante il suo percorso di studi, grazie al programma Erasmus, frequenta la “Haute Ecole des Arts du  Rhin” a Strasburgo, approfondendo la sua formazione come designer tessile. Qui studiando i diversi materiali si innamora della canapa, una fibra nobile, ecologica, non ancora così diffusa nell’ambito della moda. Durante il suo percorso di studi in Italia Claudia si mantiene facendo i lavori più umili, per potersi concedere gli approfondimenti che la appassionano da sempre nel mondo tessile.

Collezione CLAUDIA GISELE NTSAMA alla Milan Fashion Week, febbraio 2021

Il suo stile trae ispirazione dal mondo dell’arte contemporanea e dalla moda asiatica (Watanabe e Yamamoto sono i suoi designers preferiti). Con il suo marchio CLAUDIA GISELE NTSAMA, Claudia partecipa alla Milan Fashion Week presentando una capsule collezione dallo spirito artigianale, ma che rivela la passione della stilista per l’arte contemporanea e la purezza delle linee della moda giapponese. Lavorando esclusivamente con la canapa, Claudia ha creato una serie di capi in maglieria dai volumi intriganti e dalle eleganti combinazioni di colore.

Photo Credit: © Afro Fashion Week Milano

Di Michelle Francine Njilla Ngonmo – presidente Afro Fashion Week Milan