Con la Mindfulness godiamoci il presente senza dipendere dal futuro

Stiamo vivendo in un periodo “non ordinario” che può naturalmente provocare stress, ansia e paura. Sorgono pensieri su ciò che avremmo dovuto fare per stare meglio oppure preoccupazioni su come sarà il futuro. Spesso pensiamo a ciò che accade intorno a noi, rimuginiamo su fatti accaduti nel passato o immaginiamo cosa potrebbe accadere nel futuro. L’antico filosofo e scrittore cinese Lao Tzu disse: “Se sei depresso, stai vivendo nel passato. Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro. Se sei in pace, stai vivendo nel presente“.

Vivere nel presente è quello che la Mindfulness propone attraverso il prestare attenzione allo svolgersi della nostra esperienza, momento per momento, con intenzione ed in modo non giudicante.

È vero che la vita oggi è piena di cambiamenti che possono essere sconvolgenti, tali da provocare preoccupazioni su ciò che potrebbe accadere e ansia per tutti i possibili “cosa succede se…”. Osserviamo che in gran parte le nostre reazioni non sono del tutto utili e portano spesso a perdere momenti preziosi che accadono proprio ora. ”Quando guardi un meraviglioso tramonto se sei consapevole puoi entrare in contatto profondo con quel tramonto se invece la tua mente non è concentrata, ma è distratta da altre cose, se sei trascinato nel passato o nel futuro o immerso nei tuoi progetti, non sei davvero lì presente e non puoi godere della bellezza di quel tramonto” ci ricorda il maestro Zen Thich Nhat Hanh.

Solo il presente ci appartiene, il passato è andato quale che sia, quindi non esiste se non nei nostri ricordi; il futuro deve ancora accadere per cui anche esso non esiste se non nella nostra immaginazione, ciò che esiste è solo il “qui ed ora”. Stare intenzionalmente nel momento presente vuol dire darsi l’opportunità di sintonizzarsi sull’esperienza del vivere e ritrovare il nostro benessere.

Praticare la Mindfulness è darsi l’opportunità di essere pienamente consapevoli del ‘dove siamo’ e ‘ciò che stiamo facendo’, e non eccessivamente reattivi o sopraffatti da ciò che sta accadendo intorno a noi. Con la Mindfulness alleniamo la mente come se fosse un muscolo, iniziamo a osservare che la mente vaga e lavoriamo sulla propria sensibilità per accorgersi che il proprio pensiero sta vagando. Sembra scontato e facile, ma spesso capita di vivere un’intera giornata seguendo le nostre abitudini, impegnati nelle cose da fare con la mente altrove e senza essere presenti a noi stessi. Lo scopo dell’allenamento è rendersi conto della nostra “non” presenza e scegliere di riportare la nostra attenzione con gentilezza, pazienza e non giudizio nel “qui ed ora”. Quando ci sorprendiamo a vagare con la mente sulle attività che seguiranno o altri pensieri non attinenti a quello che stiamo facendo, ci fermiamo e torniamo al presente! Ogni volta che ci rendiamo conto che la nostra mente è altrove possiamo congratularci perché è un momento di consapevolezza e siamo sulla strada per rendersi conto che “La vera felicità è godersi il presente senza dipendere ansiosamente dal futuro.” (Seneca)

Sophie Liberatore insegnante di Mindfulness certificata nel protocollo Mindfulness MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) come definito dal Center for Mindfulness dell’Università di San Diego; Professional Coach C.A.R.E (Coaching Evolutivo) con diploma riconosciuto da AICP e ICF. Fondatrice del progetto “Mindfulness per tutti” dove si dedica alla conduzione di attività di gruppo e individuale di Coaching & Mindfulness based (in italiano e francese) accompagnando le persone verso un maggiore benessere psico-fisico con un potenziamento delle capacità individuali.


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