BINTA DIAW

L’ARTE VISIVA ESPLORA L’IDENTITÀ DEL CORPO NERO FEMMINILE
Binta Diaw “In Search of Our Ancestors’ Gardens” gennaio 2020. Photo Credit: © Giuliano Plorutti
“Dont’” Photo Credit:
© Binta Diaw 2019

Binta Diaw, classe 1995, è un’artista visiva italo-senegalese nata a Milano. Si forma studiando Scultura all’Accademia di Belle arti di Brera. Successivamente consegue un Master in arti visive presso l’ESAD di Grenoble in Francia e approda, grazie ad un un’esperienza di internship, presso SAVVY Contemporary a Berlino. Lì entra in contatto con artisti internazionali e amplia le sue vedute.

La sua ricerca è focalizzata sulla creazione di installazioni di varie dimensioni e forme. Il suo sguardo è incentrato sui molteplici modi di costruire l’identità del corpo nero femminile. Il corpo è il veicolo attraverso il quale ci si esprime, è trasmissione di esperienze del proprio passato e del proprio presente. È partita da se stessa, esplorando il suo corpo nero. In quanto donna nera e italiana, ritiene che sia fondamentale abbracciare l’arte visiva con una metodologia fortemente intersezionale, in grado di esplorare i molteplici strati della sua blackness.

Binta sostiene che l’arte abbia come presupposto quello di creare un dialogo con la persona che entra in connessione con l’opera dell’artista; l’artista quindi diviene esso stesso un dispensatore di input, con il fine ultimo di creare output con risultati sempre diversi. Nel 2019 espone Dont’: un’installazione che rappresenta il ruolo cruciale dei capelli nelle vite delle donne africane.

“Dont’” Photo Credit:
© Binta Diaw 2019

Crescere e vivere in un contesto eurocentrico, spinge le persone a guardare il capello afro come a un feticcio esotico e a legittimare le aggressioni fisiche date dal toccare il capello stesso, senza riceverne il permesso. Nell’opera le ciocche e le trecce di capelli appese al muro, riflettono questo gesto di invadenza di uno spazio intimo e privato, una provocazione che invita il pubblico a riflettere prima di agire. Un obiettivo ben chiaro: decolonizzare la narrativa che coinvolge ragazzi e ragazze italiani neri di seconda generazione, una generazione che è portatrice sana di talenti presenti e futuri.

Charity Dago
Esperta di Comunicazione e Marketing. Specializzata in Styling e Consulenza di Immagine. Nel settore Moda si è occupata di organizzazione di eventi come fashion show: fitting, aiuto regia, styling, backstage locator. Da 4 anni insegna in una scuola di moda.