BALKISSA MAIGA

Photo credit: BALKISSA MAIGA

Sono nata a Niamey (Niger), ho 37 anni e vivo a Roma. Sono nigerina di nascita, maliana di origine e ormai italiana d’adozione, ma amo definirmi cittadina del mondo tout court! Ho conseguito una laurea in lettere e letterature, corredata da diversi workshop sulla formazione dell’attore, sia in Mali che in Italia. Professionalmente, mi sono avvicinata al teatro nel 2000, integrando la Compagnia teatrale du Lycée Massa Makan Diabaté di Bamako. Mi sono innamorata della recitazione e da allora ho lavorato tra cinema e teatro con registi maliani, algerini, italiani, svizzeri e canadesi.

Attualmente, sto lavorando su due progetti personali: un monologo e la scrittura di una sceneggiatura di un lungometraggio. Tra i film già girati, quelli usciti e i progetti in corso: nel 2020 sono stata impegnata con “10 giorni con Babbo Natale” regia di Alessandro Genovesi, “Quello che non sai di me” regia di Rolando Colla (Svizzera). “Tre piani” regia di Nanni Moretti e “L’uomo senza gravità” regia di M. Bonfanti (2019); “1991” di Riccardo Trogi (Canada); “Gli scoppiati” di Simona Izzo; “7 Minuti” di Michele Placido; “Razza Bastarda” di Alessandro Gassman; “Acab Film: All Cops Are Bastards” di Stefano Sollima e “Le Figlie di Mami Wata” di Giuseppe Carrisi. “Mai arrendersi! Lavorare, lavorare e lavorare” è la frase che mi accompagna sempre. Una figura particolarmente inspiring per me è assolutamente Viola Davis, come donna e come attrice.

Per quanto riguarda le avversità lungo la mia strada, mi rammarico per le scene di razzismo che uno deve subire solo perché ha un colore della pelle diversa. Sono molto desolata del silenzio delle nostre forze politiche, della stampa al riguardo. Il razzismo indebolisce, ferisce e infine uccide!

Tra le sfide superate, sicuramente l’essere mamma! Oggi sono una mamma felice e orgogliosa, lei è tutta la mia vita. Cosa dirvi ancora?. Viaggiare in macchina percorrendo lunghe distanze, attraversando confini alla scoperta di luoghi sperduti di poca interesse per la massa m’incanta e cerco di concedermelo almeno una volta all’anno. Ora tra i miei obiettivi c’è quello di realizzare un giorno un lungo metraggio. E ho tantissimi sogni nel cassetto: il più ricorrente è quello di essere diretta da Nanni Moretti in un ruolo più impegnativo, chi lo sa!