ANNA SPENCER

Photo credit: ANNA SPENCER

Sono nata in una delle meravigliose isole di Capoverde, a Mindelo, e a breve festeggerò 54 anni. Vivo a Roma da oltre 40 anni, con una mamma che arrivò in Italia più di 50 anni fa. Mi autodefinisco una capoverdiana con la mentalità italiana, sono un po’ particolare nella protezione delle mie origini così come difendo la mia italianità, visto che vivo qui da quando ero piccola. Ho fatto il Linguistico, frequentando la scuola per hostess a piazza Sallustio e successivamente presi anche il diploma di Ragioniere. E poi un percorso universitario in Scienze Politiche, indirizzo Diritto Internazionale, mai terminato.

Nasco come segretaria ed interprete nel ’90 in uno studio legale, anche assistente di direzione, PR e responsabile gestione rapporto con le comunità straniere. Sin dal 2008-2009 ho gestito un premio appena creato in Italia: il MoneyGram Award, che ho accompagnato per sei edizioni, fino a giugno 2014. Come tutte le cose nella vita, c’è sempre qualcuno che inizia ed altri che poi prendono il testimone.

Attualmente sono una libera professionista, sempre con l’idea di creare reti fra le donne, perché credo fermamente nel potere delle donne in quanto grandi comunicatrici, ascoltatrici e con un’intelligenza emotiva che abbiamo solo noi. Come principale avversità quella di dover superare me stessa, ciò che mi blocca o mi ha bloccato. “Il talento ti fa vincere una partita. L’intelligenza ed il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato” è la frase di Michael Jordan che mi accompagna.

La figura che mi ha ispirato, senza accorgermene fino ad oggi, è stata mia Madre. Grande donna che nei tempi veramente difficili per l’immigrazione ha cresciuto 4 figli da sola in questo meraviglioso Paese. Non ha mai smesso di incoraggiarci a studiare dando lei stessa l’esempio. Prima coi corsi di geriatria, poi per infermiera. Poche persone sanno che mia madre è laureata in teologia. In materia di food prediligo la cucina italiana ma, con gli anni ho imparato ad apprezzare se mi è concesso dire le cucine del mondo. Credo di aver assaggiato quasi tutti i piatti legati ai paesi dell’immigrazione in Italia.

Adoro la musica classica: per eccellenza Ave Maria di Schubert che mi rilassa in maniera particolare, scelta come musica d’ingresso al mio matrimonio. Amo altrettanto il Jazz di Louis Armstrong, però non dimentichiamo che sono di nascita creola quindi la musica mista, intrigante afro è nelle mie vene. La moda per me è un pallino. In giovane età ho viaggiato molto in Europa, ma ora mi piacerebbe conoscere l’Africa.