A Roma convegno su “Migrazioni, cittadinanza e inclusività” nel cinema

Come cinema, televisione, radio, web, letteratura e altre forme di espressione artistiche possono/dovrebbero raccontare una società sempre più multiculturale e nel segno delle diversità, che ancora troppo spesso vengono rappresentate in modo discriminatorio, pregiudizievole oppure totalmente ignorate, fino a diventare ‘invisibili’? Una domanda, e a tempo stesso una sfida complessa, che attendono risposte necessarie.

Spunti importanti arriveranno dal XXVI Convegno Internazionale di Studi Cinematografici, organizzato dal Dipartimento Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. L’appuntamento è per domani, con un ricco programma live streaming, su Zoom e Facebook (facebook.com/damsroma3). Una conferenza internazionale di tre giornate articolate in keynote talks, panel e tavole rotonde, in flusso continuo e accesso libero dalle 9 alle 19.30, per proseguire con proiezioni serali in streaming, su MYmovies, accompagnate da un videoincontro con l’autore o l’autrice.

La scrittrice e ricercatrice italo-somala Igiaba Scego

Grazie al contributo di tre keynote speakers come Igiaba Scego (scrittrice e ricercatrice freelance), Jennifer Smith (responsabile di Inclusione del British Film Institute), Aine O’Healy (professoressa di italiano al dipartimento di Lingue moderne e letterature della Loyola Marymount University di Los Angeles), tutte attente alle problematiche dell’espressività transculturale e dell’inclusività, e agli interventi di numerose studiose e studiosi attivi in Italia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, ma anche in Francia, Austria, Canada, Sudafrica, tutti i partecipanti cercheranno di “mappare linee di tensione, censire produzioni artistiche comunicative curatoriali, analizzare esperienze autoriali o di politica culturale che esprimono una valenza modellizzante sul piano delle pratiche espressive o di indirizzo”.

Nel corso della conferenza, dal confronto con creative/i – da Andrea Segre ad Alberto Malanchino, da Dagmawi Yimer a Shi Yang Shi – e stakeholders – RAI, Nuovo IMAIE, Centro Sperimentale di Cinematografia –  associazioni – tra cui Bianco Nero A Colori, che edita W ALL WOMEN MAGAZINE, rappresentata dalla vice-presidente, l’attrice e regista Nadia Kibout – e attiviste/i, si cercheranno soluzioni operative praticabili alla richiesta di libertà di movimento e di maggiore partecipazione da parte di individui e gruppi razzializzati e resi subalterni da rapporti di forze sistemici. “L’intenzione è proprio quella di saltare muri, tutti insieme, per innescare dinamiche di cambiamento progressivo nel settore delle creatività” hanno riferito gli organizzatori.

La minirassegna serale di cinema italiano plurale proporrà un titolo da riscoprire, come “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio, un saggio di cinema del reale urgente e carico di risonanze come “The Milky Way” di Luigi D’Alife e due corti con storie di ritorni e amicizie impossibili, “Where the leaves fall” di Xin Alessandro Zheng e, in anteprima, il Premio Immaginari della Migrazione Globale, “La pecora” di Nour Gharbi.

Il contesto complesso della pandemia e il suo impatto gravoso sul settore cinematografico, teatrale e della cultura in generale ha, purtroppo, ulteriormente alterato le narrazioni sui temi delle migrazioni, della cittadinanza e della convivenza, consolidando dinamiche di discriminazione ed esclusione sociale. Anche in Italia si registra l’affermarsi di una conflittualità sempre più marcata tra chi rivendica o strappa spazi di espressione, invocando il rispetto del diritto per ciascuna/o al viaggio, alla ricerca di un posto migliore per vivere e una maggiore attenzione alle differenze, e chi sente tali istanze lesive di antichi privilegi.

Per ulteriori informazioni consultare il programma https://bit.ly/3nLJaFE, le presentazioni dei partecipanti e dei loro interventi https://bit.ly/3gZm6Sp. Questo invece il riferimento alla relativa pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/632441544378468 e al sito https://romatreconf2021.wixsite.com/migrations.